STATUTO DI ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE

ART. 1 – (Denominazione e sede)

È costituita, nel rispetto del Codice Civile, della Legge 383/2000 e della normativa in materia, l’associazione di promozione sociale denominata:
<< Le Ali Delle Farfalle >>
con sede Milano, via Grossich, 16.

Essa potrà istituire sedi secondarie ed unità locali per lo svolgimento delle proprie attività in altri luoghi.

Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria, ma l’obbligo di comunicazione agli uffici competenti.

ART. 2 – (Finalità)
  1. L’associazione è apartitica, non ha scopo di lucro e svolge attività di promozione e utilità sociale.
  2. L’associazione nasce dalla volontà dei soci fondatori di promuovere attività volte a favorire l’entrata, il reinserimento o la capacità di reinventarsi delle donne nel mondo del lavoro.
  3. L’associazione si propone di essere un punto di riferimento stabile ed accreditato presso le istituzioni e il pubblico femminile sulle tematiche di donne e lavoro. La finalità dell’associazione, in particolare, è quella di creare, promuovere, sostenere, coordinare e/o dirigere iniziative nel campo del lavoro femminile in favore delle donne.
  4. Particolare attenzione sarà posta all'offerta di soluzioni pratiche e alla formulazione di proposte concrete di lavoro alle donne, puntando a diventare un punto di riferimento stabile e accreditato anche presso le istituzioni e il pubblico femminile sulla tematica del lavoro femminile nel nostro territorio.
  5. Il suo operato si snoda attraverso un programma di iniziative di promozione, tra cui la creazione di un sito web.
  6. L’associazione Le Ali delle Farfalle vuole offrire alle sue socie la possibilità di conciliare vita privata e lavoro consentendo una maggiore serenità nella gestione della famiglia attraverso l’home working, la soluzione migliore nell’ambito della flessibilità lavorativa.
  7. L’associazione Le Ali delle Farfalle, allo scopo di raggiungere le proprie finalità si prefigge di:
    • costruire come una piattaforma web e non solo, aperta ad iniziative volte a favorire lo sviluppo della risorsa donna nel mondo del lavoro e dell'impresa.
    • essere un laboratorio di proposte per il miglioramento della qualità del lavoro e della vita delle donne rimaste a casa in seguito alla scelta o alla necessità di seguire i propri figli e la propria famiglia. Spesso le donne lavoratrici si chiedono se riusciranno a continuare a lavorare anche dopo aver avuto figli, perchè sono preoccupate delle difficoltà a cui andranno incontro nella gestione dei figli e delle maggiori spese che dovranno sostenere. Le Ali delle Farfalle vuole essere una risposta concreta a questa domanda.
    • diventare un'occasione di confronto e networking sul piano nazionale ed internazionale.
    • porsi come un luogo di dialogo e di scambio con tutte le controparti in un'ottica di recupero di una ricchezza nazionale quale è il lavoro femminile. Oggi più che mai è necessario favorire l’occupazione femminile per consentire alle famiglie di affrontare serenamente le spese familiari, e questo è possibile solo se si consente alle donne di rientrare nel mondo del lavoro anche attraverso una formula diversa.
    • offrire alle sue socie la possibilità concreta di conciliare lavoro e famiglia.
  8. Inoltre, l’associazione Le Ali delle Farfalle, allo scopo di realizzare il suo progetto, si dicherà a :
    • fare cultura, al fine di sensibilizzare il mondo del lavoro sul valore della presenza femminile nel nostro territorio;
    • creare network per stimolare la collaborazione e il supporto reciproco fra gli associati
    • offrire soluzioni pratiche di lavoro alle donne
    • occuparsi della promozione e della collocazione dei prodotti (manufatti) attraverso l’organizzazione di eventi, laboratori, fiere e mercati, conferenze workshop, concorsi, incontri con la stampa, convegni rivolti alla realizzazione dello scopo sociale
    • avanzare proposte agli enti pubblici per promuovere e diffondere le suddette attività
    • cooperare con altri organismi di cui condividere finalità e metodi
    • collaborare con enti pubblici e privati al fine del conseguimento delle finalità statutarie, finalizzate solo ed esclusivamente al raggiungimento dell’oggetto sociale.
  9. L’associazione non potrà svolgere attività diverse da quelle indicate nel presente statuto, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse, e di quelle accessorie per natura a quelle statutarie in quanto integrative delle stesse quali organizzare corsi di formazione dedicate ai propri soci.
ART. 3 – (Soci)
  1. Sono ammesse all’Associazione tutte le persone fisiche che ne condividono gli scopi e accettano il presente statuto e l’eventuale regolamento interno.
  2. L’organo competente a deliberare sulle domande di ammissione è il Consiglio Direttivo.
  3. Il diniego va motivato. Il richiedente, nella domanda di ammissione dovrà specificare le proprie complete generalità impegnandosi a versare la quota associativa.
  4. Ci sono 4 categorie di soci:
    • fondatori (coloro che hanno partecipato all’atto costitutivo dell’associativo)
    • ordinari (vengono ammessi a far parte dell’associazione e versano la quota di iscrizione annualmente stabilita dall’Assemblea)
    • onorari (quelle personalità che hanno reso o rendono servizio all’associazione o che per ragioni connesse alla loro professionalità si ritiene che l’associazione sia onorata di annoverarli fra i propri soci. I soci onorari non sono tenuti a versare la quota di iscrizione annualmente stabilita dall’Assemblea. Essi sono nominati dall’assemblea ordinaria su proposta del Consiglio Direttivo)
    • sostenitori (oltre alla quota ordinaria, erogano contribuzioni volontarie straordinarie)
  5. Non è ammessa la categoria dei soci temporanei. La quota associativa è intrasmissibile.
ART. 4 - (Diritti e doveri dei soci)
  1. I soci hanno diritto di eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi.
  2. Essi hanno diritto di essere informati sulle attività dell’associazione e di essere rimborsati per le spese effettivamente sostenute nello svolgimento dell’attività prestata.
  3. I soci devono versare nei termini la quota sociale e rispettare il presente statuto e l’eventuale regolamento interno.
  4. Gli aderenti svolgeranno la propria attività nell’associazione prevalentemente in modo personale, volontario e gratuito, senza fini di lucro, anche indiretto, in ragione delle disponibilità personali.
ART. 5 - (Recesso ed esclusione del socio)
  1. Il socio può recedere dall’associazione mediante comunicazione scritta al Consiglio direttivo.
  2. Il socio che contravviene ai doveri stabiliti dallo statuto può essere escluso dall’Associazione.
  3. L’esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo con voto segreto e dopo avere ascoltato le giustificazioni dell’interessato.
ART. 6 - (Organi sociali)
  1. Gli organi dell’associazione sono:
  2. Assemblea dei soci, Consiglio direttivo, Presidente.
  3. Tutte le cariche sociali sono assunte a titolo gratuito.
ART. 7 – (Assemblea)
  1. L’Assemblea è l’organo sovrano dell’associazione ed è composta da tutti i soci.
  2. E’ convocata almeno una volta all’anno dal Presidente dell’associazione o da chi ne fa le veci mediante avviso scritto da inviare almeno 10 giorni prima di quello fissato per l’adunanza e contenente l’ordine del giorno dei lavori;
  3. L’Assemblea è inoltre convocata a richiesta di almeno un decimo dei soci o quando il Consiglio direttivo lo ritiene necessario.
  4. L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria. E’ straordinaria quella convocata per la modifica dello statuto e lo scioglimento dell’associazione. E’ ordinaria in tutti gli altri casi.
ART. 8 - (Compiti dell’Assemblea)
  1. L’assemblea deve: approvare il rendiconto conto consuntivo e preventivo; fissare l’importo della quota sociale annuale; determinare le linee generali programmatiche dell’attività dell’associazione; approvare l’eventuale regolamento interno; deliberare su quant’altro demandatole per legge o per statuto, o sottoposto al suo esame dal Consiglio direttivo.
ART. 9 - (Validità Assemblee)
  1. L’assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione se è presente la maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione, da tenersi anche nello stesso giorno, qualunque sia il numero dei presenti, in proprio o in delega.
  2. Non è ammessa più di una delega per ciascun aderente.
  3. Le deliberazioni dell’assemblea ordinaria vengono prese a maggioranza dei presenti e rappresentati per delega, sono espresse con voto palese tranne quelle riguardanti le persone e la qualità delle persone.
  4. L’assemblea straordinaria approva eventuali modifiche allo statuto con la presenza di 3/4 dei soci (Oppure * con la presenza dei 2/3 dei soci Oppure * con la presenza della metà più uno dei soci) e con decisione deliberata a maggioranza dei presenti; scioglie l’associazione e ne devolve il patrimonio col voto favorevole di ¾ dei soci.
    (Se prevista anche per l’assemblea straordinaria, la seconda convocazione non può derogare le maggioranze previste per la prima).
ART. 10 – (Verbalizzazione)
  1. Le discussioni e le deliberazioni dell’assemblea sono riassunte in un verbale redatto dal segretario e sottoscritto dal presidente.
  2. Ogni socio ha diritto di consultare il verbale e di trarne copia.
ART. 11 - (Consiglio direttivo)
  1. Il consiglio direttivo è composto da numero 2 a 3 membri, di cui due scelti fra i soci fondatori e uno eletto dall’assemblea tra i propri componenti.
  2. Il consiglio direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti. Esso delibera a maggioranza dei presenti.
  3. Il Consiglio direttivo compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione non espressamente demandati all’Assemblea; redige e presenta all’assemblea il rapporto annuale sull’attività dell’associazione, il rendiconto consuntivo e preventivo.
  4. Il consiglio direttivo dura in carica per n. 5. anni e i suoi componenti possono essere rieletti.
ART. 12 - (Presidente)
  1. Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’associazione, presiede il Consiglio direttivo e l’assemblea; convoca l’assemblea dei soci e il Consiglio direttivo sia in caso di convocazioni ordinarie che straordinarie, ed è eletto fra i soci fondatori.
ART. 13 - (Risorse economiche)
  1. Le risorse economiche dell’associazione sono costituite da:
    quote e contributi degli associati; eredità, donazioni e legati; contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell'ambito dei fini statutari; contributi dell'Unione europea e di organismi internazionali; entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati; erogazioni liberali degli associati e dei terzi; entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi; altre entrate compatibili con le finalità sociali dell'associazionismo di promozione sociale.
  2. I proventi delle attività non possono, in nessun caso, essere divisi tra gli associati, anche in forma indiretta.
  3. L'associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'associazione .
  4. L’associazione ha l'obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali .
ART. 14 - (Rendiconto economico-finanziario)
  1. Il rendiconto economico-finanziario dell’associazione è annuale e decorre dal primo gennaio di ogni anno. Il conto consuntivo contiene tutte le entrate e le spese sostenute relative all’anno trascorso. Il conto preventivo contiene le previsioni di spesa e di entrata per l’esercizio annuale successivo.
  2. Il rendiconto economico-finanziario è predisposto dal Consiglio direttivo e approvato dall’assemblea generale ordinaria con le maggioranze previste dal presente statuto, depositato presso la sede dell’associazione almeno 20 gg. prima dell’assemblea e può essere consultato da ogni associato.
  3. Il conto consuntivo deve essere approvato entro il 30 aprile dell’anno successivo alla chiusura dell’esercizio sociale.
ART. 15 - (Scioglimento e devoluzione del patrimonio)
  1. L’eventuale scioglimento dell’Associazione sarà deciso soltanto dall’assemblea con le modalità di cui all’art. 9.
  2. In tal caso, il patrimonio, dopo la liquidazione, sarà devoluto a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
ART. 16 - (Disposizioni finali)

Per tutto ciò che non è espressamente previsto dal presente statuto si applicano le disposizioni previste dal Codice civile e dalle leggi vigenti in materia.

I soci:

Sig.ra Barbara Tosato

Sig.ra Antonella Albanese

Sig. Ivan Costantini

Sig. Luca Papotti

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